PONTE VECCHIO

Salviamo il Vecchio di Firenze, patrimonio dell’umanità!

Rinasce Firenze con impegno concreto
I dubbi su cosa sia davvero accaduto quella notte dell’agosto del ’44 ci sono e rimangono, tra ricostruzioni storiche e leggende, solo un dato è certo, il Vecchio ponte, simbolo di Firenze, fu risparmiato, miracolato, insomma neanche la guerra ed i nazisti sono riusciti a distruggere un simbolo dell’uomo fiorentino.
E quindi, prendiamoci cura del Ponte Vecchio sfregiato da microscritte fatte nel corso degli anni con penne, pennarelli ed incisioni che hanno deturpato la pietra forte. Per non parlare delle gomme da masticare che costellano il lastricato.
Abbiamo fatto continui interventi e prove di metodologie di intervento negli ultimi anni, abbiamo trovato molta sensibilità e collaborazione, adesso è il momento di agire in via definitiva, attuare una efficace raccolta fondi che possa strutturare meglio i nostri interventi e dare un segnale di contrasto degli atti vandalici e deturpazioni varie di beni della comunità!

Vorremmo provare ad affrontare la situazione una volta per tutte. Vorremmo riportare il “Vecchio” agli antichi splendori ed impedire che chicchessia possa deturparlo e sfregiarlo nuovamente.
Per far questo abbiamo bisogno dell’aiuto e del contributo di molti, insieme forse ce la possiamo fare.
Molti soggetti coinvolti: chiunque ha interesse al luogo, Comune di Firenze – Vicesindaco con Delega alla
Partecipazione e al Decoro, Soprintendenza per I Beni Artistici e Storici per le Prov. di Fi, Pt e Po, Associazione Ponte Vecchio, Gioiellieri del Ponte Vecchio, CNA Restauratori, Confartigianato Restauratori, Associazioni di Restauratori, esercenti, Associazioni di Albergatori, aziende con i loro contributi economici, aziende partner tecnici, El.en SPA con il suo Laser Blaster ed eventuali altri contributi, Eco Klin Srl con la sua idropulitrice ed eventuali altri contributi.
Tutti, Enti ed Istituzioni, organizzazioni, esercenti e residenti che hanno a cuore la riqualificazione del luogo, unendo le forze e rinnovando l’impegno concreto per Firenze.

Forte leadership: la convinzione e l’entusiasmo dei partecipanti coinvolti, combinati con un team di professionisti creativi, porta al successo dell’iniziativa.

Progetto integrato ed olistico: la rigenerazione considera contemporaneamente aspetti architettonici, tecnici, ambientali, sociali ed economici, gestendo tutti questi aspetti con coerenza ed abilità.

Partecipazione: il coinvolgimento dei partner nella fase progettuale stimola un senso di appartenenza, con buoni risvolti per il controllo-gestione successivo agli interventi.
Interventi «sostenibili»: soluzioni fisiche innovative, ecologiche, di successo nell’ambito della rigenerazione urbana, capaci di stimolare l’interesse, portando a ottenere pubblicità e a realizzare una opportunità anche di
lavoro.

Risorse economiche: contributi attraverso erogazioni liberali al progetto da parte di individui e/o aziende.
Anche l’aspetto economico può essere suddiviso e ripartito e possono essere impiegate forze lavoro e consulenze pro bono. Potrebbe essere attivata anche una campagna di crowdfunding internazionale soprattutto per il mantenimento nel tempo dei risultati raggiunti.

Comunicazione – Grande impatto mediatico
L’iniziativa, nella sua globalità, sarà corredata da adeguata comunicazione in modo da sfruttare al meglio l’apporto mediatico che il Ponte Vecchio ha di per se stesso, interpretare al meglio il messaggio del piano Rinasce Firenze, la cura e la salvaguardia dei beni comuni e contemporaneamente dare il dovuto risalto ai soggetti coinvolti.

1° Fase – TEAM
Organizzazione e gestione progetto. Creazione del team di lavoro e stesura del progetto e del crono programma. Sopralluogo, verifica e documentazione del “prima”. Organizzazione e coordinamento.

2° Fase – LAVORAZIONE – Rimozione scritte da muri e parapetti
Attività di rimozione delle microscritte dalla pietra forte del Ponte – Piazzetta del Cellini operando sui muri, pareti, sulle spallette, parapetti, colonne dividendo la lavorazione in quattro zone in modo che possano essere usate anche metodologie diverse contemporaneamente e pianificando una turnazione dei restauratori in modo da non pesare troppo sui singoli.

3° Fase – LAVORAZIONE – Lastricato e lucchetti
Attività di rimozione delle migliaia di gomma da masticare a terra che rendono quasi nero il lastricato con adeguate attrezzature. Strutturare meglio la rimozione dei lucchetti che già avviene.

4° Fase – ATTIVITA’ di Comunicazione
Reperimento di un media partner interessato al progetto che si potrebbe occupare di eventuali video e foto professionali. Agenzia di comunicazione. Consulenza per il crowdfunding. Budget per Social.

5° Fase – MANTENIMENTO
Eventuale installazione di telecamere collegate alle centraline del Comune.
Creazione di squadre di volontari che illustrino il progetto, facciano presenza sul ponte con attività di informazione e deterrente verso atti vandalici. Valutare una fase di sperimentazione di turnazione di volontari per un periodo di tre mesi con un appello a tutte le associazioni culturali di Firenze in modo che ci sia una partecipazione collettiva e corale con il coordinamento degli Angeli del Bello.

Eventuale uso di tablet per consentire di lasciare messaggi di vario tipo.
Piccoli interventi di ripristino appena si presenta un ulteriore atto vandalico, da rimuovere al più presto.
Valutare anche con la Soprintendenza la possibilità di impiego di eventuali prodotti che possano proteggere il lavoro fatto da altre e successive deturpazioni.